Atto di Indirizzo del Dirigente

ATTO D’INDIRIZZO

DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA STESURA DEL PTOF

Prot. n. 2685/01-05

Al Collegio Docenti

e. p.c Al Consiglio di Istituto

PREMESSA

La finalità dell’Atto di indirizzo è quella di fornire una chiara indicazione sulle priorità, gli obiettivi strategici, i contenuti irrinunciabili che dovranno caratterizzare l’identità dell’ Offerta Formativa Triennale della scuola.

L’elaborazione del PTOF, quale strumento per la programmazione della politica scolastica, finalizzato a conferire visibilità all’attività organizzativa, gestionale, pedagogico-didattica dell’istituto, chiama in causa tutti e ciascuno.

Il lavoro dei docenti, quali professionisti attenti e partecipi, darà senso e significato alla progettualità dell’offerta formativa, trasformandola in vera opportunità per la crescita culturale e professionale dei futuri cittadini del nostro Paese.

L’organizzazione di un efficace lavoro, sarà espressione della mission della scuola che agisce nel rispetto della normativa vigente e delle persone a cui offre il proprio servizio.

Il Dirigente intende puntare alla costruzione di un ambiente di Qualità, dove il lavoro sia finalizzato a porre in essere un modello operativo teso al miglioramento continuo dei processi attivati nell’Istituto.

L’approccio metodologico è di tipo sistemico: l’organizzazione viene considerata come comunità di pratiche dove la cultura nasce e si sviluppa all’interno di un laboratorio permanente di ricerca- formazione – innovazione.

Questa visione organizzativa prevede una leadership diffusa che valorizzi ed accresca la professionalità sia del singolo che del gruppo anche attraverso l’uso della delega, il riconoscimento di spazi di autonomia, incarichi di responsabilità.

Inoltre dovrà essere valorizzata la tendenza dell’istituto a lavorare in rete con Enti, Associazioni, soggetti pubblici e privati, mondo produttivo e dell’imprenditoria, realtà istituzionali e socio-culturali, presenti sul territorio, per innescare la creazione di processi virtuosi di confronto.

L’intera comunità professionale è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle indicazioni contenute nei documenti relativi alla Riforma della Scuola Secondaria di Secondo Grado in vigore dall’anno 2010-11 che orientano verso l’innovazione delle pratiche attraverso la valorizzazione dell’apprendimento per problem solving, situazioni di peer education, uso di metodologie didattiche individualizzate e personalizzate.

Il Piano sarà orientato all’innalzamento dei livelli di istruzione e di competenza degli studenti, nel rispetto degli stili cognitivi e dei tempi di ciascuno.

In particolare le attività ed i progetti saranno improntati al successo formativo alla valorizzazione delle diversità, all’inclusione, all’inserimento futuro di nuove leve nel mondo del lavoro.

Tutti i progetti dovranno essere coerenti agli obiettivi strategici dell’istituto e, per ciascuno di essi, dovranno essere riportati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi a cui tendere, le azioni, gli indicatori di qualità, nel rispetto della Logica PDCA in cui si attivino le seguenti fasi: progettazione, esecuzione, controllo, correzione.

La sfida al miglioramento passerà anche attraverso la formazione mirata dei docenti nella consapevolezza che le competenze apprese avranno una ricaduta effettiva sulla didattica.

E’ indispensabile che tutto il personale proceda ad una lettura integrale della nuova norma e rifletta sul documento programmatico per ritrovare il senso della quotidiana fatica, nella certezza che ogni piccolo passo contribuirà ad edificare una scuola dove sarà sempre più bello lavorare.

Nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica, pertanto, il Collegio dei Docenti è chiamato ad elaborare il piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017.

Al fine dell’elaborazione del PTOF, il Dirigente ritiene indispensabile che si seguano le indicazioni contenute nella seguente direttiva.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il comma n.14 dell’Art. 1 della Legge 13 Luglio 2015 N.107 recante “Riforma del sistema Nazionale di Istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” che attribuisce al Dirigente Scolastico potere di indirizzo al Collegio Docenti per le attività della scuola ;

VISTO l’art. 25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ” che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi;

VISTO il D.P.R. n. 275/99 “Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche” ed in particolare l’Art 3, come modificato dalla Legge 107/2015;

VISTI gli artt. 26, 27, 28, 29 del CCNL Comparto Scuola

VISTO il D.P.R. n. 297/94

TENUTO CONTO

– delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo;

delle Finalità fondanti che caratterizzano l’istruzione professionale;

– degli obiettivi specifici degli indirizzi presenti nel nostro istituto alberghiero;

  • delle risorse umane, strumentali e finanziarie in dotazione;

  • del territorio su cui insiste la scuola e della sua potenziale offerta;

– del confronto continuo, delle proposte e delle sollecitazioni formulate dai soggetti del C.T.S, Polo Tecnico,

I.T.S e delle RETI di cui l’istituto fa parte;

CONSIDERATO

I risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti dall’INVALSI in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale ; nonché le criticità rilevate nei Consigli di Classe rispetto ai comportamenti e ai risultati degli apprendimenti degli alunni;

Le risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) redatto ai sensi del DPR 80/2013 e delle conseguenti priorità e traguardi in esso individuati;

per l’individuazione delle priorità:

ESITI DEGLI STUDENTI

PRIORITÀ

TRAGUARDI 2017/18
Risultati scolastici Potenziare la lingua straniera

Il numero di studenti che partecipano a scambi internazionali (di durata non inferiore a 4 gg) è superiore a 300 (100 per anno mediamente).

Migliorare le competenze tecnico- professionali degli alunni

Il 50% delle classi dell’istituto è coinvolto in almeno un progetto/percorso di didattica innovativa nell’ambito delle materie di indirizzo.

Contrastare l’abbandono scolastico nel biennio Il tasso di abbandono scolastico dell’Istituto,

relativo al primo biennio (classi I e II), si mantiene inferiore alla media regionale.

per gli obiettivi di processo:

AREA DI PROCESSO OBIETTIVO DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione Realizzare percorsi di didattica innovativa e la progettazione

laboratoriale trasversale alle varie discipline

Ambiente di apprendimento Favorire l’aumento delle opportunità di scambio e stage all’estero
Inclusione e differenziazione Personalizzare il percorso formativo per gli alunni del biennio che

presentano particolari difficoltà.

Continuità e orientamento Creazione di un data base on-line dei curricula degli alunni per facilitare

il loro inserimento presso le aziende

Orientamento strategico e organizzazione della scuola Istituzione di un Comitato Tecnico Scientifico per una co-progettazione

consapevole e riflessiva fra scuola e impresa

EMANA

Il seguente Atto di indirizzo per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016/17 – 2017/18 – 2018/19

Il Piano elaborato dovrà:

  • tenere conto di quanto emerso dalla stesura del Rapporto di Autovalutazione d’Istituto e nel conseguente Piano di Miglioramento, assicurandone piena correlazione;

  • saper coniugare l’offerta formativa con la consolidata tradizione dell’IPSSEOA Buontalenti, facendo riferimento al patrimonio di esperienze che nel corso degli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola, nel territorio in cui l’istituto opera.

  • tener conto sia della normativa vigente, sia della politica dirigenziale tesa a sviluppare la mission (quali sono i nostri obiettivi) e la vision dell’organizzazione (dove vogliamo andare)

  • valorizzare l’attività di Formazione del Personale, obbligatoria e permanente.

  • valorizzare la costruzione di un curricolo capace di coniugare i diversi ambiti disciplinari che caratterizzano l’offerta di un percorso di istruzione professionale.

L’Offerta Formativa Triennale dovrà essere costruita attorno ad obiettivi strategici, quali:

  1. Didattica laboratoriale che superando la dimensione trasmissiva dell’insegnamento, modifichi l’impianto metodologico-didattico, attraverso:

  • innovazione digitale

  • implementazione di UdA trasversali

  • Didattica per competenze

  • Pedagogia che valorizzi il saper, il saper fare, il saper essere

  1. Inclusione e la personalizzazione dei curricoli, in termini di:

supporto agli alunni in difficoltà

  • monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio dispersione, DSA, BES, alunni stranieri

  • diminuire nel triennio il tasso di ripetenze

  • puntare sulla motivazione allo studio

  • attivare forme di recupero,

  • sperimentare la peer education ed il cooperative learning

direzione e cura delle eccellenze

  • attivare un sistema funzionale alla premialità

  • valorizzazione il merito

  1. Miglioramento delle competenze linguistiche necessarie per il mondo del lavoro e dell’imprenditorialità attraverso:

-mobilità internazionale

-partenariati

-progetti Erasmus

-certificazioni linguistiche

-stage all’estero

  1. Interazione continua fra scuola, mondo produttivo e territorio, valorizzando forme di co-progettazione scuola-impresa e promuovendo interventi capaci di:

  • Aprire nuove prospettive di sviluppo nelle professioni,

  • Migliorare l’aderenza della scuola al mercato del lavoro,

  • Formare le menti degli studenti alle richieste specifiche del sistema produttivo nazionale ed internazionale,

  • Far apprendere le competenze tecniche (hard skills) e relazionali (soft skills) utili per l’occupazione futura

5 Migliorare l’ambiente di apprendimento

  • valorizzare l’ innovazione digitale

  • generalizzare l’uso di tecnologie informatiche

  • formare il personale Docente e ATA

  • implementare il processo di dematerializzazione amministrativa

  • curare la comunicazione trasparente fra gli attori del sistema (scuola-famiglia-territorio) Nel pieno rispetto delle finalità della Legge 107/2015 il Piano dovrà :

    • Far propri gli Obiettivi di processo indicati nel Rapporto di Autovalutazione

    • Sviluppare e potenziare il sistema di Valutazione di Istituto ed il processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali stabilite dall’INVALSI in comparazione anche con i risultati delle rilevazioni regionali e nazionali;

    • Valorizzare la partecipazione ai PON per la programmazione 2014-2020;

    • Includere la programmazione della Formazione finalizzata al miglioramento della professionalità docente e ATA;

    • Indicare il Fabbisogno di personale Docente e ATA e Organico di potenziamento da richiedere per il triennio 2016-2019

In particolare per quanto riguarda la gestione dell’organizzazione, si ritiene opportuno garantire nell’Istituto la presenza di figure professionali (Collaboratori del Dirigente, Coordinatori di Dipartimento, Coordinatori di Classe, Referenti Progetti)

Per quanto riguarda i posti di potenziamento il fabbisogno viene definito in base ai progetti e alle attività indicate nelle linee di indirizzo a cui il Piano deve rispondere.

    • Indicare il Fabbisogno di strutture, infrastrutture e materiali con particolare riguardo alle attrezzature che servono per l’ampliamento delle Rete LAN nella succursale, la dotazione di LIM nelle aule, l’attivazione di un Laboratorio informatico e di un Laboratorio Professionalizzante nella sede, il rifacimento del Sito Web della scuola.

    • Indicare Le Attività Progettuali che dovranno essere coerenti con le linee strategiche riportate nell’Atto di Indirizzo alle quali l’Istituto deve tendere nell’arco del prossimo triennio.

Per tutti i Progetti dovranno essere riportati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi a cui tendere, le azioni, gli indicatori per rilevare la qualità.

L’ampliamento dell’offerta formativa trova piena attuazione nei progetti attivati al di fuori delle ordinarie ore di insegnamento che possono nascere dalla fattiva collaborazione con i soggetti presenti sul territorio. E’ importante che tali attività siano coerenti e ben integrate con il progetto educativo di istituto che offre a tutti gli alunni la possibilità di potenziare il proprio percorso formativo attraverso la partecipazione a progetti e attività trasversali extrascolastiche.

Le aree di progetto irrinunciabili saranno quelle indicate dalla Legge 107 in particolare: L’Alternanza Scuola-Lavoro

Le attività di Primo Soccorso rivolte agli studenti La Didattica Laboriatoriale e il PNSD

Le attività per l’Inclusione (PAI) Orientamento

Valorizzazione del merito e dei Talenti

    • Indicare l’Attività amministrativa gestionale che dovrà essere svolta in conformità ai criteri di Legittimità e Trasparenza attraverso il coinvolgimento di tutto il personale diretto dal DSGA a ciò il Dirigente Scolastico ai sensi dell’art. 25 comma 5 del D. Lgs 165/2001, fornisce le direttive di massima che costituiscono le linee guida, di condotta e di orientamento per lo svolgimento della sua diretta attività e del personale ATA, poste alle sue dipendenze.

Nell’organizzazione dell’ufficio e dei laboratori l’azione del DSGA, del personale tecnico e amministrativo dovrà essere funzionale al conseguimento degli obiettivi dell’istituzione scolastica. Anche per il personale di segreteria sono previste azioni del PNSD allo scopo di garantire l’innovazione digitale dell’amministrazione.

CONCLUSIONI

Il presente Atto di indirizzo, introdotto in un momento di cambiamenti radicali e profondi nel mondo scolastico, potrà subire delle correzioni, modifiche o integrazioni.

Esso esprime una comune visione di valori, idee, modelli che dovranno guidare l’agire della collettività allo scopo di migliorare i processi e gli esiti.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Maria Francesca Cellai